CASTAGNETO A TAVOLA

Che mondo sarebbe senza?

7 Jun 0

Come combattere gli afidi: un trattamento bio

È una cosa terribile vedere le piante attaccate da quei piccoli parassiti verdi, gli afidi, che si nutrono della linfa vitale, annidandosi sulla parte aerea della pianta. In questi giorni sto eseguendo un trattamento non chimico a base di ortica e peperoncino che chiunque può replicare per difendere le piante da questa piaga. I giovani peperoncini che sto coltivando sono stati attaccati già due volte e per due volte ho ripetuto il trattamento con successo. Vediamo insieme come preparare questo potente insetticida naturale.

Gli ingredienti sono molto semplici, una volta che vi sarete procurati dellortica selvatica, di cui ho già trattato raccolta ed essiccazione, vi servono dei peperoncini piccanti. Mettete in un pentolino tre cucchiai di ortica essiccata o una decina di foglie fresche insieme a 5-6 peperoncini di piccole dimensioni, come i Diavolicchi, gli Etna o gli Aztechi. Se non avete questi potete usare 3-4 peperoncini più grandi come i Cayenna o gli Jalapeño. Praticate un piccolo foro con un ago sui peperoncini integri, per facilitare luscita della capsaicina. Fate bollire ortica e peperoncini in due tazze dacqua per circa cinque minuti, spegnete il fuoco e lasciateli riposare coperti fino a quando lacqua non sarà raffreddata completamente.

Passate con un colino a maglie fini il liquido che avete ottenuto e versatelo in un nebulizzatore. Vi consiglio di non utilizzare uno strumento che conteneva in precedenza prodotti chimici. Questo perché non si è mai certi di aver rimosso il prodotto chimico ed i residui potrebbero contaminare le piante. Un nebulizzatore per stirare andrà benissimo, se non ne avete uno specifico per agricoltura. Prima di nebulizzare le piante attaccate dagli afidi prendete qualche precauzione per la vostra salute. Infatti il prodotto è molto urticante anche per gli esseri umani e sarebbe bene non usarlo in luogo chiuso. Copritevi inoltre naso e bocca con una mascherina o almeno del tessuto spesso e proteggete le mani con dei guanti in gomma. Se vi sentite irritati dalla sostanza sospendete la somministrazione immediatamente ed attendete che i sintomi siano terminati prima di riprendere. Non accade niente di grave se inalate la sostanza accidentalmente ma cercate di prevenire questo fastidio.

Una volta che avete provveduto a proteggervi, se le piante da trattare sono in vaso, separatele da quelle non attaccate dai pidocchi prima di nebulizzare. Abbondate sulla parte aerea e sinceratevi di aver bagnato tutta la superficie della pianta, compresa la terra, e procedete ora a trattare anche le piante che non sono state attaccate. Separando le piante e nebulizzando anche quelle sane non correte il rischio che i pidocchi scappino su questultime. Per scongiurare il trasloco dei pidocchi da una pianta allaltra è sufficiente una spruzzata superficiale alle piante che non presentano parassiti. Con la quantità che vi ho consigliato sono riuscito a ripetere il trattamento anche il giorno seguente alla prima somministrazione, visto che alcune piante ne avevano ancora bisogno, tenendo il preparato in frigorifero. Quindi considerate questa quantità per due somministrazioni a circa dieci piante di piccole-medie dimensioni e regolate la preparazione in base alla quantità di piante che volete trattare.

La bellezza di questo preparato sta nella sua semplice efficacia. Non vengono utilizzati prodotti dannosi per luomo o per le piante ed il costo è ridotto al solo nebulizzatore, che potete utilizzare anche per dare acqua ai germogli. Ovviamente è più semplice comprare un trattamento chimico in un negozio specializzato invece che preparare lantiparassitario di ortica e peperoncini. Questo però non significa che comprarlo sia la scelta giusta, anzi, solitamente la strada più lunga e difficile porta alle soluzioni migliori. Non pensiate che sia difficile senza aver nemmeno tentato, solo provando sperimenterete la soddisfazione di esserci riusciti.

Read More

@ 2017 childcare-Care WordPress Theme.