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23 Jun 0

Il pane come fonte di calorie

Il pane come fonte di calorie

La qualità della vita è determinante nella efficacia di una dieta ipocalorica, seguita per un periodo allo scopo di perdere peso. La nostra vita non sempre è sedentaria, ma certo rispetto al passato sono molte di più le azioni che svolgiamo da seduti. E qui sta la differenza: giorno dopo giorno se introduciamo più calorie di quante ne spendiamo, ecco che lentamente assimiliamo più del dovuto e ingrassiamo. È vero anche il contrario: nessuna dieta da sola può aiutarci ad avere una buona qualità di vita, un peso giusto per noi, che duri nel tempo, occorre il movimento. Una passeggiata allaria aperta tutti i giorni, (vicino a Schio ne avete di quella di montagna!), è il contributo più efficace per avere successo nel raggiungere e mantenere il peso forma. Anche questo è un dato ormai noto, ma molti credono che si debbano fare grandi sforzi, ginnastica da stancarsi, per bruciare i grassi. Una attività sportiva deve essere come ligiene della persona: anche moderata, ma quotidiana e costante, e se si spendono tante calorie da sudare, tanto meglio, ma se il fatto é isolato e di grande intensità incide poco. Lutilizzo dei carboidrati, come quelli contenuti nel pane, è fondamentale per aiutare il metabolismo a bruciare i grassi. Un esempio: il carboidrato produce calorie che si utilizzano nel tempo, lo sanno bene i calciatori che hanno bisogno a lungo di energia e come base nel pasto pre-gara mettono la pastaimmaginiamo un piccolo fuoco che, come nei vecchi treni, fa andare avanti la macchina, così per il nostro organismo sono le calorie dei carboidrati, che fanno funzionare al meglio il metabolismo di base. Quando una dieta smette di farci dimagrire correttamente è perché quel fuoco non è abbastanza da far lavorare il metabolismo. Limportante è distinguere gli apporti calorici , per non cadere nei tranelli di diciture commerciali di prodotti che sono dietetici, ma non ipocalorici. Per non sbagliare privilegiamo pane fresco, ben cotto, valutando quanto e come è condito e se è integrale. E comunque il pane non è come lo zucchero, che dà calorie nude, anzi le ha vestite di diversi nutrienti fondamentali

Il pane nella sana alimentazione: calorie e digeribilità

Unalimentazione che sia povera dei carboidrati che sono contenuti nel pane, nella pasta, nel riso, nelle patate ed in tutti i cereali diventa spesso eccessivamente ricca di grassi e/o di proteine pertanto non corretta ma anzi squilibrata. La principale funzione delle proteine è quella di ricostituire giornalmente i tessuti dellorganismo (funzione plastica). Una dieta eccessivamente ricca in proteine nobili come quelle provenienti dalla carne, dal pane, dal formaggio e povera di carboidrati rappresenta anche uno spreco economico in quanto le proteine vengono in gran parte utilizzate a scopo energetico, cioè per produrre energia. Per fare un esempio potremmo dire che è come bruciare del legno pregiato nel proprio camino piuttosto che utilizzarlo per magnifiche sculture. Unire in un pasto i carboidrati forniti dal pane e le proteine nobili fornite dal formaggio o dalla carne o da altri prodotti di origine animale rende disponibili allorganismo tutti i nutrienti necessari affinché i processi metabolici si svolgano correttamente. Un giusto equilibrio tra i vari nutrienti, così come indicato dalle Linee Guida per una sana alimentazione italiana e dai LARN (Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana), prevede che il 55-60% delle calorie sia fornito dai glucidi, meno del 30% dai lipidi e la restante quota del 10-12% dalle proteine. I glucidi si distinguono in semplici e complessi. I cereali contengono in gran parte glucidi, ma anche proteine di origine vegetale. Una giusta dose di pane è la base ideale per unalimentazione equilibrata, anche in una dieta dimagrante o di mantenimento: un panino semplice di 80 g apporta 240 calorie (200 se integrale) e se è imbottito di prosciutto o di formaggio o di tonno, arriva a circa 350-400 calorie. Se ad esso aggiungiamo un frutto abbiamo così un pasto completo. Un pasto con una quantità di pane pari a 40-60 g si consiglia con qualsiasi dieta; se vogliamo concedere delle deroghe basta fare i conti delle calorie e quindi procedere a delle sostituzioni prendendo un po di dolce o un piatto di pasta. Queste cose ormai si sanno, ma la gente psicologicamente si sente al sicuro con una dieta drastica, invece è giusto gratificare un po il palato; solo così si riesce a seguire a lungo un regime ipocalorico. Quanto alla digeribilità del pane comune, se la lievitazione ha compiuto il suo ciclo naturale in tempi lunghi, in unora è già digerito. Diversamente, quando ci sono proteine e grassi, ci vogliono circa tre ore, ma sempre a patto che sia un buon pane, correttamente lievitato. Il pane cotto dopo congelazione dellimpasto crudo di base è uguale al cotto da fresco, solo come apporto nutrizionale. Certo laroma è differente, il che conta molto quando si mangia poco. Comunque il pane è bene che non passi per il congelatore più di una volta, dalla preparazione alla digestione.
Il gusto, la bontà, il profumo del pane tradizionale, che nasce dalla sera alla mattina è inconfondibile, non va mai buttato. Una volta secco, io preferisco farlo tostare a pezzetti per il minestrone, o farne dolci, pangrattato, piuttosto che congelarlo. E con i dovuti conti calorici, ben venga la scarpetta o poccio.

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