CASTAGNETO A TAVOLA

Che mondo sarebbe senza?

29 Jun 0

I più famosi atleti italiani

L’Italia è un Paese che ha dato i natali a molti sportivi di grande livello. Sono davvero tante le discipline tra i cui più noti rappresentanti è possibile trovare atleti italiani. Sarà forse per il buon cibo e per laria buona? Possibile, ma di certo le ragioni di tale successo vanno ricercate anche e soprattutto nel carattere degli italiani, capaci di rendere al meglio soprattutto in situazioni di sforzo e di fatica, fatto che li rende parecchio predisposti allallenamento e al duro lavoro necessario ad una vittoria, in qualsiasi campo. Storicamente, è impossibile non citare alcuni nomi che hanno reso celebre il Belpaese nel Mondo: parliamo di Pietro Mennea, di Roberto Baggio, di Yuri Chechi oppure di Marco Pantani. Campioni che hanno ben incarnato tutta la passione che gli italiani mettono in ciò che fanno.

Arrivando ai giorni nostri, cè da dire che gli atleti azzurri continuano a portare alta la bandiera tricolore oltreconfine. Nel motociclismo, ad esempio, Valentino Rossi è sicuramente un motivo dorgoglio per lItalia. Un campione ineguagliabile, che è arrivato a rendere possibile ciò che prima di lui sembrava solamente unutopia. Un protagonista che ha da subito attirato lattenzione per il suo grande talento e per la sua simpatia. Tra le donne, la sportiva più famosa è certamente Federica Pellegrini, campionessa mondiale a Roma e Shanghai, un personaggio di livello assoluto per quanto riguarda il nuoto, anche se, cè da dirlo, alle Olimpiadi di Londra le cose non sono andate proprio come ci si sarebbe potuti aspettare da lei.

Nel calcio, oltre al solito Francesco Totti, che continua, nonostante letà, ad esprimersi su livelli altissimi, il protagonista principale è certamente Mario Balotelli, giovane centravanti del Milan, il quale, dopo essere esploso con i cugini dell’Inter ed aver passato qualche anno in Inghilterra nelle fila del Manchester City, è da poco tornato in Serie A, nella quale sta facendo faville. Nel basket troviamo tre italiani che si sono contraddistinti per la loro bravura, che li ha portati addirittura a competere con i giganti (in tutti i sensi) di questo sport: si tratta di Bargnani, Belinelli e Gallinari, che si stanno facendo conoscere per il loro talento anche nella celebre NBA, vero e proprio sogno di tutti gli amanti di questa disciplina. Nulla da dire, dunque: lItalia ha prodotto dei grandi atleti, e siamo sicuri che continuerà a farlo ancora per molto tempo. Il Mondo ha un motivo in più per invidiare lo Stivale.

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23 Jun 0

Il pane come fonte di calorie

Il pane come fonte di calorie

La qualità della vita è determinante nella efficacia di una dieta ipocalorica, seguita per un periodo allo scopo di perdere peso. La nostra vita non sempre è sedentaria, ma certo rispetto al passato sono molte di più le azioni che svolgiamo da seduti. E qui sta la differenza: giorno dopo giorno se introduciamo più calorie di quante ne spendiamo, ecco che lentamente assimiliamo più del dovuto e ingrassiamo. È vero anche il contrario: nessuna dieta da sola può aiutarci ad avere una buona qualità di vita, un peso giusto per noi, che duri nel tempo, occorre il movimento. Una passeggiata allaria aperta tutti i giorni, (vicino a Schio ne avete di quella di montagna!), è il contributo più efficace per avere successo nel raggiungere e mantenere il peso forma. Anche questo è un dato ormai noto, ma molti credono che si debbano fare grandi sforzi, ginnastica da stancarsi, per bruciare i grassi. Una attività sportiva deve essere come ligiene della persona: anche moderata, ma quotidiana e costante, e se si spendono tante calorie da sudare, tanto meglio, ma se il fatto é isolato e di grande intensità incide poco. Lutilizzo dei carboidrati, come quelli contenuti nel pane, è fondamentale per aiutare il metabolismo a bruciare i grassi. Un esempio: il carboidrato produce calorie che si utilizzano nel tempo, lo sanno bene i calciatori che hanno bisogno a lungo di energia e come base nel pasto pre-gara mettono la pastaimmaginiamo un piccolo fuoco che, come nei vecchi treni, fa andare avanti la macchina, così per il nostro organismo sono le calorie dei carboidrati, che fanno funzionare al meglio il metabolismo di base. Quando una dieta smette di farci dimagrire correttamente è perché quel fuoco non è abbastanza da far lavorare il metabolismo. Limportante è distinguere gli apporti calorici , per non cadere nei tranelli di diciture commerciali di prodotti che sono dietetici, ma non ipocalorici. Per non sbagliare privilegiamo pane fresco, ben cotto, valutando quanto e come è condito e se è integrale. E comunque il pane non è come lo zucchero, che dà calorie nude, anzi le ha vestite di diversi nutrienti fondamentali

Il pane nella sana alimentazione: calorie e digeribilità

Unalimentazione che sia povera dei carboidrati che sono contenuti nel pane, nella pasta, nel riso, nelle patate ed in tutti i cereali diventa spesso eccessivamente ricca di grassi e/o di proteine pertanto non corretta ma anzi squilibrata. La principale funzione delle proteine è quella di ricostituire giornalmente i tessuti dellorganismo (funzione plastica). Una dieta eccessivamente ricca in proteine nobili come quelle provenienti dalla carne, dal pane, dal formaggio e povera di carboidrati rappresenta anche uno spreco economico in quanto le proteine vengono in gran parte utilizzate a scopo energetico, cioè per produrre energia. Per fare un esempio potremmo dire che è come bruciare del legno pregiato nel proprio camino piuttosto che utilizzarlo per magnifiche sculture. Unire in un pasto i carboidrati forniti dal pane e le proteine nobili fornite dal formaggio o dalla carne o da altri prodotti di origine animale rende disponibili allorganismo tutti i nutrienti necessari affinché i processi metabolici si svolgano correttamente. Un giusto equilibrio tra i vari nutrienti, così come indicato dalle Linee Guida per una sana alimentazione italiana e dai LARN (Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana), prevede che il 55-60% delle calorie sia fornito dai glucidi, meno del 30% dai lipidi e la restante quota del 10-12% dalle proteine. I glucidi si distinguono in semplici e complessi. I cereali contengono in gran parte glucidi, ma anche proteine di origine vegetale. Una giusta dose di pane è la base ideale per unalimentazione equilibrata, anche in una dieta dimagrante o di mantenimento: un panino semplice di 80 g apporta 240 calorie (200 se integrale) e se è imbottito di prosciutto o di formaggio o di tonno, arriva a circa 350-400 calorie. Se ad esso aggiungiamo un frutto abbiamo così un pasto completo. Un pasto con una quantità di pane pari a 40-60 g si consiglia con qualsiasi dieta; se vogliamo concedere delle deroghe basta fare i conti delle calorie e quindi procedere a delle sostituzioni prendendo un po di dolce o un piatto di pasta. Queste cose ormai si sanno, ma la gente psicologicamente si sente al sicuro con una dieta drastica, invece è giusto gratificare un po il palato; solo così si riesce a seguire a lungo un regime ipocalorico. Quanto alla digeribilità del pane comune, se la lievitazione ha compiuto il suo ciclo naturale in tempi lunghi, in unora è già digerito. Diversamente, quando ci sono proteine e grassi, ci vogliono circa tre ore, ma sempre a patto che sia un buon pane, correttamente lievitato. Il pane cotto dopo congelazione dellimpasto crudo di base è uguale al cotto da fresco, solo come apporto nutrizionale. Certo laroma è differente, il che conta molto quando si mangia poco. Comunque il pane è bene che non passi per il congelatore più di una volta, dalla preparazione alla digestione.
Il gusto, la bontà, il profumo del pane tradizionale, che nasce dalla sera alla mattina è inconfondibile, non va mai buttato. Una volta secco, io preferisco farlo tostare a pezzetti per il minestrone, o farne dolci, pangrattato, piuttosto che congelarlo. E con i dovuti conti calorici, ben venga la scarpetta o poccio.

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16 Jun 0

Come barare al casinò

Barare nei casinò è una tentazione a cui in tanti non hanno saputo resistere. Prima dellavvento della tecnologia nelle sale da gioco, i metodi per vincere truffando erano molto semplici: specchi posizionati strategicamente, proverbiali assi nella manica o la complicità della persona giusta, il croupier. Parallelamente alla sofisticazione dei dispositivi di controllo nei casinò, sono stati sviluppati espedienti altrettanto sofisticati per vincere sistematicamente, senza doversi piegare ai voleri della dea bendata.

Uno dei trucchi ancora utilizzati, malgrado non abbia nulla di macchinoso e complicato, è quello dellaccendino di metallo: la sua superficie è talmente liscia e tersa da essere in grado di riflettere nitidamente le carte dellavversario. Fino a poco tempo fa, con la scaltrezza e la maestria tipiche dei ladri di lusso, potevano essere contraffatte anche le carte da gioco: quelle false presentavano rilievi e altri segni distintivi riconoscibili al tatto. Oggi le possibilità di barare al casinò sono state ridotte considerevolmente. I trucchi di una volta sono stati smascherati e il profilo del classico baro è ormai di pubblico dominio.

Ciononostante, le bande di truffatori non cessano di compiere i loro misfatti; vengono in loro aiuto le tecnologie davanguardia, stratagemmi che neanche James Bond ha mai visto: occhi bionici per vedere le carte dellavversario, micro chip quasi invisibili in grado di comandare le roulette Non passa mai di moda nemmeno il trucco più vecchio del mondo: corrompere il personale di servizio. Completamente diverso è il discorso dei casinò online. Per barare al casinò online occorre possedere un software apposito, in grado di prevedere le mosse del computer. Il software, per esempio, sarà in grado di individuare lalgoritmo secondo il quale vengono di volta in volta estratte le carte dal mazzo.

Lestrazione infatti non è mai casuale, come avviene invece in caso di croupier umano, ma dettata da calcoli matematici. Un altro modo per barare ai casinò online consiste nellutilizzo di un bot. Il bot sostituisce il giocatore e indica quali sono le mosse giuste, quelle che accrescono la probabilità di vincere. Cosha il bot in più di noi? Conosce il gioco, sa quali sono le probabilità di vittoria per ogni scelta possibile, ma soprattutto conosce lavversario ed è in grado di predirne le mosse con una percentuale di rischio assai inferiore a quella dei giocatori veri.

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7 Jun 0

Come combattere gli afidi: un trattamento bio

È una cosa terribile vedere le piante attaccate da quei piccoli parassiti verdi, gli afidi, che si nutrono della linfa vitale, annidandosi sulla parte aerea della pianta. In questi giorni sto eseguendo un trattamento non chimico a base di ortica e peperoncino che chiunque può replicare per difendere le piante da questa piaga. I giovani peperoncini che sto coltivando sono stati attaccati già due volte e per due volte ho ripetuto il trattamento con successo. Vediamo insieme come preparare questo potente insetticida naturale.

Gli ingredienti sono molto semplici, una volta che vi sarete procurati dellortica selvatica, di cui ho già trattato raccolta ed essiccazione, vi servono dei peperoncini piccanti. Mettete in un pentolino tre cucchiai di ortica essiccata o una decina di foglie fresche insieme a 5-6 peperoncini di piccole dimensioni, come i Diavolicchi, gli Etna o gli Aztechi. Se non avete questi potete usare 3-4 peperoncini più grandi come i Cayenna o gli Jalapeño. Praticate un piccolo foro con un ago sui peperoncini integri, per facilitare luscita della capsaicina. Fate bollire ortica e peperoncini in due tazze dacqua per circa cinque minuti, spegnete il fuoco e lasciateli riposare coperti fino a quando lacqua non sarà raffreddata completamente.

Passate con un colino a maglie fini il liquido che avete ottenuto e versatelo in un nebulizzatore. Vi consiglio di non utilizzare uno strumento che conteneva in precedenza prodotti chimici. Questo perché non si è mai certi di aver rimosso il prodotto chimico ed i residui potrebbero contaminare le piante. Un nebulizzatore per stirare andrà benissimo, se non ne avete uno specifico per agricoltura. Prima di nebulizzare le piante attaccate dagli afidi prendete qualche precauzione per la vostra salute. Infatti il prodotto è molto urticante anche per gli esseri umani e sarebbe bene non usarlo in luogo chiuso. Copritevi inoltre naso e bocca con una mascherina o almeno del tessuto spesso e proteggete le mani con dei guanti in gomma. Se vi sentite irritati dalla sostanza sospendete la somministrazione immediatamente ed attendete che i sintomi siano terminati prima di riprendere. Non accade niente di grave se inalate la sostanza accidentalmente ma cercate di prevenire questo fastidio.

Una volta che avete provveduto a proteggervi, se le piante da trattare sono in vaso, separatele da quelle non attaccate dai pidocchi prima di nebulizzare. Abbondate sulla parte aerea e sinceratevi di aver bagnato tutta la superficie della pianta, compresa la terra, e procedete ora a trattare anche le piante che non sono state attaccate. Separando le piante e nebulizzando anche quelle sane non correte il rischio che i pidocchi scappino su questultime. Per scongiurare il trasloco dei pidocchi da una pianta allaltra è sufficiente una spruzzata superficiale alle piante che non presentano parassiti. Con la quantità che vi ho consigliato sono riuscito a ripetere il trattamento anche il giorno seguente alla prima somministrazione, visto che alcune piante ne avevano ancora bisogno, tenendo il preparato in frigorifero. Quindi considerate questa quantità per due somministrazioni a circa dieci piante di piccole-medie dimensioni e regolate la preparazione in base alla quantità di piante che volete trattare.

La bellezza di questo preparato sta nella sua semplice efficacia. Non vengono utilizzati prodotti dannosi per luomo o per le piante ed il costo è ridotto al solo nebulizzatore, che potete utilizzare anche per dare acqua ai germogli. Ovviamente è più semplice comprare un trattamento chimico in un negozio specializzato invece che preparare lantiparassitario di ortica e peperoncini. Questo però non significa che comprarlo sia la scelta giusta, anzi, solitamente la strada più lunga e difficile porta alle soluzioni migliori. Non pensiate che sia difficile senza aver nemmeno tentato, solo provando sperimenterete la soddisfazione di esserci riusciti.

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31 May 0

Elezioni masochiste

Che cosa curiosa le elezioni in colonia. Più che un editoriale bisognerebbe scrivere un trattato sulla schizofrenia o sul masochismo. Nella metropoli, partiti e schieramenti cercano di conquistare voti prospettando agli elettori magnifiche sorti e progressive o anche periodi di austerità nella vicina prospettiva di miglioramenti. In colonia vengono a chiedere il consenso a un processo di impoverimento, di arretramento e di degrado. Sono convinti i sardi che la loro autonomia va accresciuta di quantità e di qualità? Gli uni vengono a proporre forme più o meno transalpine di presidenzialismo e, dunque, di compressione dellautonomia; gli altri vengono a proporre un federalismo così degenerato che non sai si sun macos o pira bendent.
Ma è sulle cose concrete che la schizofrenia appare in tutta la sua evidenza. Prendiamo il problema sollevato dai sindaci dei piccoli paesi in via di sparizione: tutti direbbero – e del resto lo hanno fatto rilevare – che la chiusura delle scuole non è tanto un effetto dello spopolamento, quanto una sua causa. Ebbene, Lamberto Dini – a quel che si legge nella denuncia della Cisl pubblicata ieri su questo giornale – si appresta a chiudere 387 classi nei paesi sardi e a sbattere fuori almeno altrettanti dipendenti del Ministero della pubblica istruzione. La cosa è di per sé intollerabile, lanticipo di un regresso di quaranta anni e lannuncio che il governo dello stato ha assoldato unacabadora incaricata di por fine con la morte allagonia dei novanta Olzai, Pompu e Bulzi della Sardegna.
Ma questo sarebbe ancora poco, se lassoldatore dellacabadora non si presentasse in questi paesi sardi, e negli altri trecento, a chiedere il voto per essere eletto al parlamento (o direttamente al governo) e poter continuare, forte del consenso ottenuto, a scrivere sul libro mastro della razionalizzazione il dare e avere della pubblica istruzione. Immagino limbarazzo dei tanti sindaci costretti a difendere con il loro voto due interessi non solo contrastanti ma addirittura opposti: gli interessi delle comunità che vogliono continuare a esistere e gli interessi dello schieramento di appartenza che deve appoggiare chi vuole affrettarne la morte. E se tutto questo proviene dallo schieramento di centro-sinistra che ha in mente la difesa dello stato sociale, immaginiamo che cosa proverrebbe da quello di centro-destra che punta piuttosto al suo contenimento se non proprio allo smantellamento.
Qualche giorno fa, lUnione ha ospitato una mia proposta ai candidati per il 21 aprile di sottoscrizione di un patto di sardità che consentisse ai 27 eletti, o almeno a quella parte di essi che avessero sottoscritto limpegno, di presentarsi in Parlamento come un gruppo capace di spendere il suo voto per la realizzazione dei programmi compresi nel patto. Cosa piuttosto inedita, la proposta ha suscitato un qualche interesse anche nelle alleanze contrapposte. Ma quali potrebbero essere i contenuti di un patto che sia sottoscrivibile da schieramenti così diversi? mi ha chiesto qualcuno. Provo ad elencarne cinque su cui non dovrebbe esser difficile trovare un accordo:
a) una legge speciale per i comuni sardi in rischio destinzione fondata su misure di incentivazione alla permanenza nei piccoli centri, inglobamento di questi centri nella rete telefonica urbana della provincia di appartenenza, mantenimento delle scuole e delle classi laddove esistano almeno cinque alunni per classe, telematizzazione delle scuole e dei comuni, creazione di una rete viaria che consenta rapidi spostamenti tra i piccoli paesi e i loro centri gravitazionali, defiscalizzazione dei carburanti per i residenti;
b) approvazione della revisione dello statuto speciale di autonomia così come elaborata dal Consiglio regionale;
c) misure straordinarie di incentivazione della piccola impresa che trasformi le risorse locali e della media impresa che stabilisca la sua residenza fiscale nellisola;
d) metanizzazione di tutti i comuni sardi a cominciare da quelli più disagiati;
e) immediata revisione della legge statale istitutiva dei parchi del Gennargentu, dellAsinara e della Maddalena nel senso richiesto dalle comunità e stanziamento immediato di risorse certe e adeguate; immediata liberazione dellAsinara dal penitenziario.

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20 Jul 0

Fitness e alimentazione: le dritte per gli sportivi

Il fitness al giorno d’oggi è divenuto tanto importante quanto lo è seguire un regime di alimentazione che rispetti determinati canoni e determinate regole.
Tutti sognano un fisico tonico ed in forma, anche se per ottenerlo è fondamentale tanto allenamento ed una dieta che contribuisca al dimagrimento ma che, al tempo stesso, garantisca tutti i principi che possano fornire la dovuta energia al proprio organismo.
Trovare un connubio perfetto tra questi due fattori è molto importante.
Vediamo com’è possibile seguire un’alimentazione, incentrata sull’allenamento, che sia leggera ed energetica al tempo stesso.

Proteine e carne bianca

Per svolgere in maniera regolare e corretta attività legate al fitness, la prima regola generale è quella di seguire un’alimentazione ricca di proteine e carne bianca.
Da esse, infatti, deriva principalmente l’energia della quale i nostri muscoli hanno bisogno per poter lavorare al meglio. A questo proposito, a pranzo e cena non dovrebbero mai mancare alimenti come pesce, pollo, hamburger, uovo, carne in generale (purché non rossa).

Corretta integrazione

Oltre ai pasti principali, i quali vanno curati in maniera molto attenta e precisa, un corretto regime di alimentazione legato al fitness deve comprendere anche una corretta integrazione, soprattutto post allenamento.
Dopo una sessione di lavoro, infatti, il nostro organismo necessita di sali minerali e sostanze che sono state necessariamente perse. Per integrarlo al meglio la prima cosa è bere tanta acqua (almeno 3 lt al giorno) in modo tale da garantirgli un apporto costante.
In più sono consigliati succhi di frutta, in particolare il melograno è tra i più nutrienti (al riguardo utilizzare un apposito spremi melograno per risultati migliori, a questo proposito vi consiglio di fare una visita a questo sito web: https://spremimelograno.net/), o anche piccole macedonie non eccessivamente corpose che possono rappresentare un valido supporto sia se consumate da sole sia se gustate insieme ad uno yogurt bianco magro e privo di zuccheri aggiunti.

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